Dopo i primi 9 goals realizzati nel 2020-2021, si chiude nel 2022 la triennalità del progetto Street art for rights con gli altri otto Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delineati nell’Agenda 2030 ONU. Urban artist provenienti da tutto il mondo hanno messo al centro del loro lavoro l’ambiente diffondendo nei quartieri con contesti difficili della periferia romana la cultura della sostenibilità attraverso la street art.

Rispetto per l’ambiente e arte si fondono quindi nella street art, vale a dire il linguaggio figurativo nato in strada. Scopo principe di questa espressione artistica è, infatti, la riqualificazione delle periferie tramite l’abbellimento di edifici e strutture civiche già esistenti. Combattere il grigiore del cemento con la vivacità dei colori, rendendo le città più belle e vivibili e allo stesso tempo trasmettere messaggi in maniera diretta, senza filtri o censure. Anche le strade e i muri possono diventare un mezzo per denunciare le cause del cambiamento climatico. Così writer e artisti di tutto il mondo grazie a Street Art For Rights regalano alla Capitale momenti di riflessione con opere che sensibilizzano le persone al rispetto dell’ambiente

Street art for RIGHTS vuole dare concretezza artistica al piano d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità promosso dall’ONU, avvicinando la comunità ai vari temi e sollecitando la discussione circa i problemi impellenti dell’era contemporanea su una scala di intervento più ampia. 

Per l’ultima annualità i quartieri che hanno ospitato le opere dei goals dal numero 10 al numero 17 saranno Settecamini, Ponte Mammolo e San Paolo

Il progetto, ideato e diretto da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto, è organizzato dall’associazione culturale Taste & Travel in collaborazione con MArteSocial e MArteGallery e prevede un programma triennale di attività volte alla futura creazione di un museo a cielo aperto, pubblico e gratuito, al di fuori dei percorsi più battuti della Capitale.

Dopo i muri di Natalia Rak, Attorep e NSN997 vi presentiamo le opere murarie degli artisti Barbara Oizmud, Manuela Merlo, Davide Toffolo e Marqus.

Obiettivo 11 – Città e comunità sostenibili – Davide Toffolo e Marqus – Via Settecamini 102, Roma

L’illustratore graffiante in stile gothic-punk Davide Toffolo traduce insieme a Marqus il tema delle città del futuro, l’idea di comunità sostenibili che si alimentano e si circondano di piante e di fonti di energia rinnovabili.

L’undicesimo obiettivo dell’Agenda 2030 è caratterizzato da tante sfumature diverse: garantire a tutti l’accesso ad alloggi adeguati, sicuri e convenienti e riqualificare i quartieri poveri; o garantire a tutti l’accesso a un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile; ma anche potenziare un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificare e gestire in tutti i paesi un insediamento umano che sia partecipativo, integrato e sostenibile.

I due artisti Marqus e Davide Toffolo hanno sviluppato soprattutto questo ultimo aspetto: una città verde, sostenibile, che sfrutta l’energia pulita delle centrali idroelettriche, eoliche e geotermiche, ma anche di energie sostenibili innovative che dovranno essere sviluppate nel futuro. Una città quindi piena di speranza e aria pulita.

Ad un lato del muro compare poi un gorilla disegnato da Davide Toffolo nel suo stile fumettista, a sottolineare come gli animali siano gli unici che rispettano e proteggono l’ambiente in cui vivono, e sono dunque da considerare gli unici “sovrani” di questo pianeta.

Chi è Davide Toffolo? Un fumettista, cantautore e chitarrista italiano, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Le sue opere grafiche riguardano sia i fumetti che le animazioni.

Le sue opere grafiche riguardano sia i fumetti che le animazioni. Le sue due attività, fumettista e musicista, non sono separate, ma continuamente integrate da performance di disegno e musica, come le atmosfere musicali durante le sue mostre di fumetti o i videoclip dei singoli musicali.

Chi è Marqus? Marco Gortana, in arte Marqus, è uno street artist di Pordenone. Ha studiato all’Accademia di Belle arti di Brera: da lì ha deciso di indirizzare la sua arte verso il muralismo e i disegni in grande scala. Ha lavorato e viaggiato in giro per il mondo, e da artista giovane e originale, regala la sua visione immaginaria di città ideali.

Obiettivo 14 – Vita sott’acqua – Barbara Oizmud – Metro B Ponte Mammolo, Roma

Barbara Oizmud ha realizzato un’opera che è un invito ad una riflessione capillare sulla vita sott’acqua e sulla sempre più ampia diffusione di microplastiche all’interno dei mari.

L’opera che ha realizzato sulla parete della metropolitana di Ponte Mammolo si chiama “Polline“, ed è dedicata alla flora e fauna acquatica.  L’artista ha ragionato sul 14esimo obiettivo dell’Agenda ONU 2030, che mira a “conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile“. 

I mari stanno subendo moltissimo gli effetti del cambiamento climatico e dell’azione incontrollata dell’uomo. Le temperature, infatti, si sono alzate di alcuni gradi e le acque sono diventate sempre più salate, alterando il fragile equilibrio dell’ecosistema marino.

Inoltre pesci, molluschi e mammiferi muoiono per il forte inquinamento, non solo a causa di carburanti e rifiuti, ma anche perché minacciati da nemici più invisibili: microplastiche che vengono ingerite e provocano a lungo andare la morte.

Il risultato del lavoro di Oizmud è una creatura ibrida finita negli abissi, causa e al tempo stesso cura di una ferita collettiva generata dall’uomo. Polline è persona e animale, è oggetto e corallo. Polline è uno specchio della nostra società.

Chi è Barbara Oizmud? Fotografa e illustratrice, i suoi lavori sono pubblicati su riviste come Wired, Vanity Fair, Style, GQ, GQ Spagna, Rolling Stone, F Magazine, Financial Times, Cover Up, Shift Magazine, Topolino. Ha anche realizzato campagne fotografiche per clienti come Red Bull, Fox, Sky, Discovery, Fremantle Media, Universal, RomaEuropaFestival. Dal 2003 al 2006 ha lavorato come vignettista collaborando a progetti con la RAI, una delle principali emittenti televisive italiane. Nel 2016 Barbara sbarca a Los Angeles. È una dei cinque fotografi scelti dallo staff di David Lynch, provenienti da tutto il mondo, per realizzare un reportage fotografico del suo primo Music Festival “Festival of Disruption”.

Obiettivo 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide  – Manuela Merlo – Via di Settecamini 102, Roma

A rappresentare il 16 goal dell’Agenda 2030 “Pace giustizia e istituzioni solide” è l’artista Manuela Merlo, in arte Uman, nel quartiere di Settecamini. L’artista ha rappresentato il goal 16 raffigurando una donna, simbolo della giustizia. Il suo volto è impreziosito da due pendenti, che simboleggiano la bilancia della giustizia, mentre è intenta ad abbracciare e prendersi cura di una colomba bianca simbolo di pace. Quest’ultimo simbolo lo ritroviamo con nuova forma, attorno alla figura: due colombe-origami di carta che ci indicano la fragilità della pace.

Chi è Manuela Merlo? L’incontro con la StreetArt è dirompente per Manuela Merlo quando conosce i “Pittori Anonimi del Trullo” l’associazione culturale con i quali collabora in progetti sociali, operando sul territorio con numerosi di interventi di StreetArt in vari quartieri di Roma, in special modo nella borgata del Trullo.

Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

 

Street Art for RIGHTS è organizzato dall’Ass. cult. Taste & Travel, e fa parte delle attività sviluppate da MArteSocial, un incubatore   incentrato sulla sensibilizzazione di problematiche sociali attraverso progetti artistico-culturali che possano generare un impatto positivo sugli abitanti dei quartieri meno serviti che chiedono a gran voce servizi, cultura e integrazione. Street art for Rights è prodotto da MArtegallery e e fa parte dei progetti speciali all’interno della #BiennaleMArteLive, appuntamento biennale multiartistico e a carattere internazionale.