Ultimissima e rinnovatissima la nuova versione di Femmes, lo splendente varietà sulla conturbante Belle Époque, e non solo, firmato Emanuela Mari, con collaborazione al testo di Salvatore Scirè.
Un successo strepitoso già nelle prime edizioni, confermato anche in questa seconda stagione, che ha visto ancora una volta l’altissimo gradimento da parte del pubblico, con sold out ripetuti.

Un affresco piacevolissimo, di grande effetto scenico e godibilità per il pubblico, che abbraccia ogni forma di spettacolo e quindi per tutti i gusti: arie d’operetta, interpretate dalle voci di Emanuela Mari e Valerio Aufiero, accompagnati al pianoforte dal maestro Massimiliano Franchina.


Affascinante l’angolo di prosa dedicato alla “divina” Eleonora Duse, interpretato dall’attrice Antonella Arduini, su testo appositamente scritto da Salvatore Scirè.


Inclusi nel varietà due quadretti di raffinatissimo burlesque, di cui uno dedicato alla conturbante figura di Mata Hari, interpretata dalla performer Mad Cat,

l’altro, originalissimo e elegante ed ironico, dedicato ad un oggetto d’epoca a sorpresa messo in scena dalla performer Elektra Kiss.

Presente anche il balletto ispirato alla “Paris de fin du siècle”, per arrivare al grande Charlie Chaplin

ed al Charleston, con la danzatrice Maddalena Terracina a la performer aerea Michela Dominici.


In questa nuovissima versione dello spettacolo non è mancato anche il cabaret, stile retrò, rappresentato da Marty Maraschino che, nei panni di un’arguta, sorprendente e fine dicitrice, che ha guidato il pubblico attraverso percorsi ideali di fantasia tra un numero e l’altro.


Immancabile un travolgente il Can Can, danzato dalle ballerine Giovanna Auriemma e Silvia Sacco su coreografia di Maddalena Terracina.

La presenza di una dolcissima “midinette”, interpretata da Monica Fiore, ha fatto da “trait d’union” ai vari momenti dello spettacolo, rivelandosi essere – soltanto alla fine – un’altra delle donne più significative dell’epoca. Chi? non ve lo sveliamo se non a teatro!


Insomma un imperdibile cammeo sulla bellezza femminile, tracciato sapientemente da Emanuela Mari, che ha saputo proiettare gli spettatori in un mondo fantastico, straordinario e scintillante.


Un tocco di internazionalità sul palco lo offre l’artista messicano Miguel Angel Acosta Lara che ha messo a disposizione dello spettacolo una delle sue bellissime opere ispirate alla donna, presente come immagine di scena sul fondo del palcoscenico.

Tecnico audio-luci: Pierfrancesco Galeri
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Credito Ph Valerio Faccini