Fino al 23 giugno 2019 la Sala mostre temporanee del Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna ospita un’esposizione antologica del lavoro grafico e pittorico di Ivan Graziani dal titolo “Il disegnatore è libero” le opere di Ivan Graziani, curata da Olivia Spatola e Manuela Valentini in collaborazione con Francesco Colafella. 
Continua così il ciclo delle personali dedicate agli artisti che hanno messo al centro il dialogo tra arte e musica, avviato con ALIAS capitolo secondo di Giorgio Faletti e con la personale di Francesco Tricarico Quando la musica si mostra. Una nota al museo.

Ivan Graziani (Teramo, 1945 – Novafeltria, 1997), artista dal talento indiscusso e personaggio atipico decisamente “avanti” rispetto ai suoi contemporanei, rientra nell’olimpo dei cantautori italiani per la peculiarità di avere creato un raccordo tra la canzone d’autore e il rock, percorrendo una strada già ricca di capiscuola – Lucio Battisti, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Lucio Dalla per citarne solo alcuni –  ma implementandola della sua particolare visione. Tutto senza complessi di inferiorità verso i modelli anglosassoni e con l’orgoglio della tradizione (e della provincia) italiana.
Pochi però sono a conoscenza del suo percorso nelle arti visive. Un personaggio dalla personalità così spiccata ed un talento così versatile non poteva esaurire la sua creatività in un’unica disciplina: infatti, insieme alla musica sua grande passione, sviluppò parallelamente quello che fu definito il suo “lato B” ovvero il percorso dell’Ivan Graziani disegnatore.
Delle opere presentate in mostra, tutte provenienti dall’archivio degli eredi Graziani, molte sono inedite, provenienti da quaderni di schizzi e appunti che l’artista aggiornava con regolarità. Una galleria di personaggi dal taglio cinematografico, impegnati in situazioni di vita quotidiana. Il tratto a china, a volte più rotondo e acquerellato con l’alcool, a volte più stilizzato e spigoloso, ha la costante di una visione grottesca e satirica.
La mostra, allestita nella Sala mostre temporanee al piano terra di Palazzo Sanguinetti, si completa con l’esposizione di alcuni oggetti personali appartenuti allo scomparso artista abruzzese, che entrano in dialogo con la collezione permanente del museo nelle sale al primo piano.

La mostra fa parte di Bologna Estate 2019, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica.

Elisa Maria Cerra – Silvia Tonelli
Ufficio Stampa Istituzione Bologna Musei

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