KROMYA Art Gallery Verona presenta, dal 6 ottobre al 2 dicembre 2023, Lo stesso cielo, ogni notte, prima personale di Luca Marignoni, a cura di Luca Massimo Barbero. La mostra sarà inaugurata venerdì 6 ottobre alle ore 18.00, alla presenza dell’artista e del curatore.

Luca Marignoni, La fuga di Icaro, 2022, cartongesso inciso e tempera, cm 200×120

La poetica di Luca Marignoni (Cles, Trento, 1989) si concentra sul tema del limite, inteso come orizzonte fra il visibile e l’invisibile, ma anche come opportunità per immaginare un altrove nel quale la mente possa espandersi senza barriere. Lavorando prevalentemente per sottrazione, l’artista evoca una profondità che va oltre la superficie stessa, dove ciò che sarebbe invisibile sotto il bagliore diretto dello sguardo vibra infine a fuoco.

Il percorso espositivo comprende una ventina di opere scultoree, in legno, gesso e cartongesso, realizzate dal 2016 al 2023, tra le quali figurano numerosi inediti. Tre le serie principali che documentano la ricerca dell’artista: Un punto fra due cieli, Icaro fa le funzioni e Variazioni. Se le sculture lignee di pochi grammi del ciclo Un punto fra due cieli ci invitano a riflettere sull’energia vitale e generativa dell’universo, il cartongesso inciso di Icaro fa le funzioni ci pone davanti alle soglie della nostra percezione, facendoci capire che solo se distogliamo lo sguardo dall’oggetto in sé e lasciamo che la nostra attenzione cada sull’immateriale, allora siamo in grado di sentire la presenza di ciò che non possiamo vedere. La nuova serie, Variazioni, si sviluppa infine a partire dai disegni provenienti da Un punto fra due cieli che, nel cartongesso inciso, vengono ingigantiti, distorti e lavorati.

Luca Marignoni, Un punto tra due cieli: punto Q, 2023, legno di noce, cm 16x40x7. Ph. Nicola Gasperini

«Ogni ciclo di opere – scrive Luca Massimo Barbero – rivisita e riattraversa questo orizzonte tra il visibile e l’invisibile e offre una visione che ci porta proprio al margine del finito. Nell’atto di fissare più volte questo stesso cielo, la sua visione assume una realtà intra-soggettiva. Ci chiama al limite del piano visibilmente intelligibile e noi, su questa linea, oscilliamo oltre il confine verso l’infinito».

Nel corso della mostra, sarà presentato il catalogo, comprensivo delle opere di Luca Marignoni ambientate negli spazi di KROMYA Art Gallery e di un dialogo tra l’artista e il curatore. L’esposizione sarà presentata nel 2024 anche nella sede di Lugano.

KROMYA Art Gallery Verona è aperta al pubblico da martedì a domenica con orario 10.00-12.30 e 16.00-19.30, chiuso lunedì (possibilità di visite su appuntamento: M. +39 339 4166956). Ingresso gratuito. Per informazioni: T. +39 045 9788842, [email protected], [email protected]www.kromyartgallery.com, www.instagram.com/kromya_art_gallery, www.facebook.com/Kromyartgallery.

Luca Marignoni, Un punto tra due cieli: punto D, 2018, legno e gesso, cm14x45x2,5

BIO

Luca Marignoni, nato a Cles (TN) nel 1989, vive e lavora tra Marghera (VE) e Smarano (TN). La sua ricerca plastica indaga il corpo della materia, che assume sostanza grazie alla propria ombra. Le sue sculture spostano lo sguardo sullo spazio stesso e si pongono come orizzonte fra il visibile e l’invisibile. Ha esposto le sue opere nelle seguenti mostre collettive: NoPlace4 (Ex Ceramica Vaccari, Sarzana, La Spezia, 2018), 102ma Collettiva Giovani Artisti (Fondazione Bevilacqua La Masa, Galleria di Piazza San Marco, Venezia, 2019), Natura del silenzio (KROMYA Art Gallery, Lugano 2020), Nel Frattempo#2 (Valeggio sul Mincio, Verona, 2021, a cura di Arthur Duff), Ossimori (KROMYA Art Gallery, Verona; KROMYA Art Gallery, Lugano; Rocca di Umbertide, Umbertide, Perugia, 2022). Si segnala inoltre, nel 2019, la bi-personale Discordia con Federico Borroni presso il Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda di Perugia, nell’ambito della rassegna di mostre d’arte contemporanea Doppiosogno. Luca Marignoni fa parte degli artisti selezionati da Luca Massimo Barbero per il progetto Venice Time Case (2021-2023), già presentato presso Galleria Tommaso Calabro a Milano, Gallerie Italienne a Parigi, NP Lab e NP/Viewing Room a Padova, Galleria Raffaelli e Monitor Gallery a Trento, Monitor Art Gallery a Roma.

Luca Massimo Barbero è studioso e critico d’arte, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, membro del comitato scientifico della Collezione Farnesina e Curatore Associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea di Intesa Sanpaolo, già Curatore Associato della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Curatore presso istituzioni d’arte moderna e contemporanea nazionali e internazionali come il Moderna Museet di Stoccolma, il Kunsthaus di Zurigo, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e la Biennale di Venezia. Specializzato in arte italiana e americana del secondo dopoguerra, è autore di numerose pubblicazioni d’arte contemporanea.